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Parola d’ordine: riciclare

2 Feb

Nell’attesa di un numero più alto di voti del sondaggio in corso (per votare cliccate qui), oggi vi voglio parlare di riciclaggio.

Non parlo del riciclaggio dei rifiuti: sappiamo tutti quanto sia importante suddividere i nostri materiali di consumo cosicché possano essere riutilizzati e non andare a rovinare la nostra bella Terra.

A tutti capita ogni tanto di andare ad aprire cassetti sempre più pieni, armadi straripanti, sgabuzzini che chiedono pietà, scatoloni dimenticati in cima alle librerie.. e quando ci si rende conto del fatto che magari c’è un sacco di roba che non ci serve più, che facciamo?

Di solito facciamo un bel bustone di quelli neri enormi e lo andiamo a portare al cassonetto più vicino.

SBAGLIATISSIMO!

Il fatto che quelle cose non ci servano più, non significa che non possano servire ad altri. Integri o rotti, tutti i nostri oggetti “inutili” potrebbero avere un gran valore per qualcun altro.

E allora, come sbarazzarsi di tutti questi oggetti senza però buttarli via?

Una soluzione può essere la beneficenza: vestiti, scarpe, borse, giocattoli, libri che ormai non usiamo da tempo possono diventare un preziosissimo tesoro per chi non ha la possibilità di acquistarne di nuovi. In ogni città ci sono associazioni che raccolgono abiti, scarpe e accessori per darli a chi ne ha bisogno. Spesso si trovano addirittura dei “cassonetti” speciali in giro per le strade che rendono più comodo questo trasferimento di beni. Quindi se facendo il cambio di stagione volete sbarazzarvi di tutti quei vestiti che non vi stanno più o che sono passati di moda, non buttateli via: regalateli a chi ne ha bisogno.

Se invece avete oggetti un po’ più difficili da smaltire, come vecchi mobili, articoli di elettronica, piante, accessori di cucina, telefoni e così via, potete usare Freecycle.

Freecycle è un network internazionale dove gli iscritti mettono a disposizione gli oggetti che non usano più, cosicché qualcun altro possa andarli a prendere e dar loro nuova vita. Il network è diviso in gruppi più piccoli divisi per città o per area geografica per facilitare così il libero scambio.

Facciamo un esempio: vi siete appena trasferiti e vi manca una scarpiera per completare l’arredamento della casa. Andate nel gruppo Freecycle della vostra città e pubblicate un annuncio in cui chiedete una scarpiera. Se qualcuno ne ha una disponibile, vi contatterà e potrete mettervi d’accordo sui dettagli del ritiro. Oppure potete scegliere di leggere tutti gli annunci degli altri per vedere se vi serve qualcosa che loro hanno messo a disposizione. Oppure, ancora, vi siete accorti che a casa nuova quel tavolinetto proprio non ci sta: pubblicate un annuncio per metterlo a disposizione degli altri. E tutto questo è completamente gratuito. Nessuno vi chiederà soldi in cambio dei propri oggetti, e non dovrete pagare nessuna spesa di iscrizione o cose simili.

E non importa che i vostri oggetti siano interi e funzionanti: c’è un sacco di gente che cerca, ad esempio, cellulari, computer, televisori rotti solo per i pezzi di ricambio!

Un altro sito molto simile a Freecycle, ma forse un po’ meno conosciuto, è reecycle.it (che suona come l’inglese “recycle it”, ovvero “riciclalo“). Questa volta si tratta di un network tutto italiano, decisamente diffuso in Lazio, ma molto poco conosciuto nelle altre regioni. Il principio è lo stesso di Freecycle: mettere a disposizione degli altri gli oggetti e i materiali che non ci servono più. Inserire un annuncio è davvero facile e veloce, così come lo è ricercare gli annunci della propria zona geografica.

E voi, conoscete altri siti simili? Avete mai usufruito di servizi del genere? Condividete le vostre esperienze in un commento a questo post.

Come al solito, vi ricordo di partecipare al contest in corso sul blog, cliccate qui!

Buona serata,

M.

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