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Libri scolastici e universitari: come risparmiare

10 Ago

Settembre (ahimè) si avvicina a passo svelto, e questo vuol dire due cose: ricomincia la scuola, per i più giovani, e per noi vecchiazzi tra i venti e i trenta (ah, se mi sentissero certe persone…), ci sono gli esami universitari, le tesi e così via.

E ogni anno è un salasso: testi che costano non meno di 30€ a volume, enciclopedie infinite, letterature, manuali, grammatiche, saggi… insomma, una tragedia! Quindi chi non ha voglia di spendere millemila euro, sebbene siano per una buona, anzi ottima, causa, può ricorrere a qualche trucchetto per risparmiare un bel po’ di soldini:

  • Chiedere agli amici: magari quelli più grandi, che andavano nella nostra stessa scuola o facoltà, saranno disposti a prestarvi i loro libri di testo o a venderveli per pochi spiccioli.
  • Negozi di libri usati: sono sicura che in ogni città ce n’è qualcuno; ad esempio a Pisa c’è Il Libraccio, una catena presente in tutta Italia, mentre a Torino ci sono un sacco di negozietti che effettuano compravendita di testi scolastici e universitari.
  • Fotocopie: organizzatevi e mettetevi d’accordo, perché per legge, se non erro, non si può fotocopiare più del 15% di un testo… quindi magari andate uno alla volta fino a completare il libro; oppure cercate una copisteria dove la fotocopia è tutta legale!
  • Libri usati online: vi segnalo un paio di siti dove si possono pubblicare annunci per cercare e/o vendere i propri libri, ovviamente a prezzo ridotto. Per i testi scolastici c’è libridea.it, mentre per i testi universitari, oltre a libridea, c’è testiusati.com. Su questi siti, come ho scritto prima, potrete pubblicare degli annunci mettendo in vendita i libri che volete mandare in pensione, oppure potete cercare qualcuno che abbia messo in vendita i libri che servono a voi. Semplice, no?
  • Buoni libro: informatevi presso il vostro comune, in quanto, per le famiglie idonee con un indice ISEE basso, sono previsti dei buoni libro comunali… e io direi, finché paga lo Stato, meglio approfittarne!
  • Vecchie edizioni: spesso molti libri cambiano edizione perché viene migliorata la grafica, o perché viene corretto qualche errore di stampa piuttosto grossolano che non va a inficiare la correttezza nozionistica del testo; ecco, se il libro di testo che dovete acquistare è una nuova edizione di uno preesistente, fate una ricerca e guardate se i cambiamenti sono più o meno sostanziali; acquistando una vecchia edizione, infatti, risparmierete sicuramente qualche soldino.

Spero di esservi stata utile anche stavolta; se conoscete qualche altro trucchetto per risparmiare sui libri scolastici e universitari, scrivetemelo in un commento qui sotto.

Buon weekend,

M.

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Generation Awake: l’UE per la sensibilizzazione dei giovani

2 Mag

Buonasera a tutti!

Non so se vi ricordate, ma qualche tempo fa, più precisamente in questo post, avevo accennato a un progetto dell’Unione Europea, o, per essere più precisi, della Commissione Europea, rivolto a tutti i giovani europei: sto parlando di Generation Awake.

Questo progetto, che in pratica è un sito internet, raccoglie le istruzioni per l’uso per uno stile di vita sostenibile ed ecologico, volto a migliorare la salute del nostro pianeta e dei suoi abitanti.

Decisamente carino e simpatico il video di presentazione, con i tre sacchetti canterini, un po’ meno carino il fatto che il manuale di sopravvivenza sostenibile, chiamiamolo così, è scritto a caratteri piccoli piccoli… ma siamo giovani e ce la possiamo fare!

Ho scritto un articolo su Pillole di Sostenibilità parlando un po’ più approfonditamente del progetto e facendo qualche riflessione personale.

Fatemi sapere cosa ne pensate di Generation Awake con un commento qui sotto.

Buona serata,

M.

Progetto Giovanisì: incentivi per i giovani toscani

27 Gen

Un post lastminute per tutti i toscani all’ascolto.

Innanzitutto parliamo di Giovanisì, che è un progetto della Regione Toscana che mira a favorire

l’autonomia dei giovani, per ridare loro un futuro sulla base del merito nello studio e nell’attività lavorativa. Un pacchetto di opportunità di livello europeo, finanziato da risorse regionali, nazionali e comunitarie, integrabile anche da ulteriori fondi di enti locali e soggetti pubblici e privati. 

In pratica cosa significa: incentivi per chi vuole mettere su un’impresa, per chi vuole uscire dalla famiglia e trovarsi un’abitazione autonoma, per chi vuole fare esperienza lavorativa con tirocini pagati, per le imprese che vogliono assumere forza lavoro giovanile.

Non voglio stare a dilungarmi su tutti i punti del progetto, anche perché potete consultare il tutto sul sito ufficiale di Giovanisì.

Ho scritto questo post perché il 31 gennaio (quindi martedì prossimo) scade il bando per richiedere i contributi per il sostegno al pagamento dell’affitto (con regolare contratto). I requisiti fondamentali per poter richiedere questo contributo sono:

  • Avere tra i 25 e i 34 anni;
  • Essere residenti in Toscana da almeno 5 anni nel nucleo familiare d’origine;
  • Cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’UE (o essere in regola con le norme di immigrazione);
  • Non avere un reddito personale complessivo Irpef superiore ai 35.000€ lordi;
  • Non avere un reddito familiare complessivo Isee superiore ai 40.000€ lordi;
  • Non essere beneficiari di altri contributi dello stesso tipo da parte di altri enti;
  • Non essere proprietari sopra il 30% di immobili sul territorio nazionale;
  • L’immobile è da affittare con regolare contratto per un minimo di 3 anni, deve essere affittato come prima casa e deve essere situato in Toscana.

Il bando, il regolamento e i moduli da compilare li trovate tutti qui. Affrettatevi se siete in regola, perché il contributo va dai 150 ai 350€ mensili per un massimo di 3 anni.

E voi, di altre zone d’Italia, siete a conoscenza di contributi simili in altre Regioni?

Non dimenticate, inoltre, che è in atto il primo giveaway di Pillole di Sopravvivenza: potreste vincere il portachiavi della Happy Pill, il logo di questo blog. Leggete qua come fare.

Buona serata,

M.

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