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MissHobby.com: uno spazio virtuale in cui aprire il proprio negozio gratuitamente

20 Giu

Ciao a tutti,

conosco molte persone che realizzano oggettistica di vario tipo (arredamento, gioielli, chincaglierie varie) ma non espandono il loro potenziale di acquirenti online perché su ebay non conviene e per vendere da privati bisogna avere la partita IVA.

Ma così non è! Infatti c’è MissHobby.com, una piattaforma che vi permette di aprire gratuitamente (con qualche limitazione) o al solo costo di 18€ all’anno un negozio virtuale in cui poter vendere tutti gli oggetti fatti a mano da voi.

Le categorie di vendita sono tantissime: si va dai complementi di arredamento alla bigiotteria, dalle candele alla maglieria.

Quindi non vi resta che seguire questo tutorial e mettere in vendita i vostri oggetti!

M.

Scatola svuotatasche fai da te

10 Giu

Quante volte vi è successo di tornare a casa con le tasche piene di oggettini vari e, al momento di doverli posare, non sapete assolutamente dove metterli?

Beh, a me un sacco… sarà che sono disordinata di natura, sarà che… no, solo per quello.

In ogni caso, mi sono ripromessa di cercare di essere un po’ più ordinata in futuro, visto che a breve cambierò casa, e quindi ne ho approfittato per costruire in dieci minuti una scatolina svuotatasche a costo zero.

La camera che vedrete nel video non è la mia, bensì quella del mio amatissimo (e nerdissimo) Silvio Taccola, regista del video stesso.

 

Occorrente:

  • 1 cartoncino (o due fogli colorati incollati, come nel mio caso)
  • 1 riga
  • 1 trincetto
  • matite e pennarelli
  • 4 fermacampione
  • 1 bucatrice
  • 1 base di lavoro

Come si fa:

Disegnate i bordi interni della vostra scatola, che dovranno essere tutti uguali: la misura la potrete scegliere voi, a seconda che vogliate un bordo più alto (bordo più largo) o più basso (bordo più stretto). Tracciate anche le diagonali dei quattro quadrati che vi si saranno formati agli angoli, andando dall’angolo interno al foglio a quello esterno. Aiutandovi con la riga, incidete lungo tutte le linee tracciate, facendo però attenzione a non tagliare il cartoncino. Piegate lungo tutte le linee. Ora bucate con una bucatrice le quattro linguette esterne più al centro possibile, poi ripiegatele a due a due sui lati corti o lunghi, a vostro piacimento. Adesso segnate sul lato scelto con una matita dove sono i buchi, per poi inciderli a fondo con il trincetto. Infilate i fermacampione nei buchi e chiudeteli. Decorate a piacere e… voilà! La vostra scatola svuotatasche è pronta!

Volendo potete costruire anche un coperchio, diminuendo di pochi millimetri per lato il bordo, ed eventualmente tagliando il bordo in eccesso (se volete un coperchio meno alto).

Alternative ecologiche ed economiche agli ammorbidenti industriali

28 Mag

Buonasera Pillolini,

come promesso un po’ di tempo fa sulla pagina Facebook, ultimamente mi sono messa alla ricerca di alternative economiche e soprattutto eco-friendly ai prodotti industriali per la pulizia: ammorbidenti, detersivi per lavatrice e per i piatti, detergenti per il pavimento e così via.

Il mio tentativo di fare il gel di sapone di marsiglia, per ora, è fallito miseramente: forse la saponetta solida che ho usato non era adatta, forse ho bisogno io di fare un po’ più di pratica..

In ogni caso sono riuscita a trovare online tre valide alternative all’ammorbidente: con ingredienti a costo quasi zero, naturali e assolutamente non dannosi per l’ambiente, i panni verranno molto più puliti, morbidi e profumati rispetto all’ammorbidente tradizionale.

Ho parlato di queste mie sperimentazioni in questo articolo, pubblicato su Pillole di Sostenibilità.

I prezzi per 1 litro di ammorbidente si aggirano intorno a 1€ per l’ammorbidente all’aceto; 50 centesimi per quello al bicarbonato e 70 centesimi per quello all’acido citrico (che secondo me è il migliore.. e fa anche da anticalcare!).

Volevo inoltre ricordarvi che se entro il 31 maggio (cioè giovedì) raggiungiamo i 200 iscritti su Facebook, verrà indetto un nuovo contest!

A presto,

M.

10 modi per consumare meno plastica

11 Mag

Plastica: ne consumiamo tanta, tantissima… troppa. Bottiglie dell’acqua, flaconi, detersivi, cosmetici, piatti, bicchieri e posate.. siamo circondati dalla plastica. Che è uno dei materiali più inquinanti che gira indisturbato per le nostre case.

Ovviamente facciamo la raccolta differenziata, ma comunque per smaltire 1kg di plastica vengono prodotti 6kg di CO2. Quindi sarebbe meglio buttar via meno plastica possibile.

Come fare? Leggete qui i miei 10 consigli per imparare a usare meno plastica possibile, facendo un gran favore alla nostra amata Terra.

Buon weekend,

M.

Riciclare l’olio da cucina

20 Apr

Ciao a tutti.

Sono sicura che la maggior parte di voi (se non tutti) sapranno dell’enorme importanza della raccolta differenziata, ormai obbligatoria in quasi tutta Italia: plastica, vetro, carta, alluminio, pile e rifiuti organici hanno ognuno il proprio sacchetto, che sarà buttato nell’apposito bidone.

Ma l’olio, dove va a finire? Solitamente lo si butta nello scarico del lavandino, ma questo porterà, a lungo andare, a un vero e proprio disastro ambientale: 1 litro d’olio è infatti capace di rendere non potabili migliaia di litri d’acqua!

Così come quasi tutti sanno della raccolta differenziata, pochissimi sanno che anche l’olio fa parte dei rifiuti smaltibili. Come? Raccogliendolo in comunissime bottiglie di plastica e recandosi all’isola ecologica più vicina per buttarlo via.

Ecco qui un articolo scritto per Pillole di Sostenibilità, in cui parlo più approfonditamente di questo argomento.

Buon weekend a tutti,

M.

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