Pedalare per risparmiare (e fare del bene all’ambiente)

24 Gen

Forse in questo post vi sembrerà che io sia posseduta da uno strano ibrido tra Capitan Ovvio e una professoressina di matematica, ma fidatevi, non è mai male ribadire certe cose. Specialmente quando si tratta di tutela dell’ambiente. Tutti sappiamo che certe cose non vanno fatte, ma vuoi per pigrizia, vuoi perché tutti le fanno, alla fine se siamo arrivati ad una situazione così decisamente poco sostenibile, un motivo c’è. E non mi sto tirando fuori dal gruppo di coloro che usano la macchina perché “si fa prima”, anzi… però mi rendo conto che se alle volte non lasciassi prendere il sopravvento alla pigrizia, contribuirei, nel mio piccolo, a rovinare un po’ meno il mondo in cui viviamo. (Quindi un altro buon proposito per l’anno nuovo è: usare di meno l’automobile preferendo altri mezzi di trasporto).

Oggi quindi vi parlo dei vantaggi della bicicletta.

Chi è cresciuto in un luogo pianeggiante (ma non per forza) sa cosa significa avere una bici fin da bambini: indipendenza e libertà di andare un po’ dove ci pare, quando ci pare.

E da adulti?

Da adulti la bici vuol dire, secondo me, coscienza e rispetto dell’ambiente. E tanto risparmio!

Facciamoci due conti, sia per quanto riguarda i costi che per quanto riguarda l’inquinamento; per fare ciò usiamo un esempio tratto  dalla mia vita reale, ovvero: andare al mare da Pisa (dove di solito sto d’estate) a Marina di Pisa (dove di solito noi pisani si va al mare).

Distanza tra il punto di partenza e il punto d’arrivo: circa 15km.

Totale km andata e ritorno: 30km. (accidenti che calcoli difficili! 😛 )

Ora, utilizzando il sito viamichelin.it, vediamo un pochino quanto tempo e quanti soldi ci costa farsi sto viaggetto: ovviamente ho impostato io il percorso che faccio di solito e il prezzo attuale medio della benzina (1,7€/litro… cioè TROPPO).

Tempo di percorrenza (1 tratta): 0h22m (se non c’è traffico).

Prezzo del viaggio (1 tratta): 2,35€ (0€ pedaggio, 2,35€ carburante).

Prezzo totale: 4,70€.

Se, ad esempio, nel mese di agosto 2012 decidiamo di andare al mare tutti i venerdì, sabato e domenica, quanto spendiamo? La bellezza di 61,10€!!! E in bici? 0€… direi che già questo dovrebbe bastarci come motivo!

Ma ora vediamo un po’ l’impatto ambientale della cara, vecchia, velocissima automobile. Usando lo strumento di calcolo di emissioni di CO2 del sito sunearthtools.com, considerando che per ogni tratta ci servono circa 1,4lt di carburante (calcolati sempre su 1,7€/lt e 2,35€ di spesa a tratta), vediamo che:

per 30km percorsi con un totale di 2,8lt di benzina tra andata e ritorno, produciamo ben 215gr/km di CO2: ovvero 6,45kg di CO2 totali durante il nostro viaggio andata e ritorno.

Nel nostro famoso mese di agosto 2012, quindi, produrremmo ben 83,85kg di CO2.

Notoriamente, la produzione di CO2 ha come conseguenza principale l’effetto serra. Ora, la Terra è fortunatamente dotata di certi meccanismi di difesa, che nel nostro caso sono le piante: un albero assorbe in media 34kg di CO2 al giorno. Però se pensiamo a tutte le persone presenti sulla terra che costantemente producono CO2 (con l’auto, gli elettrodomestici, il riscaldamento), alle industrie, all’allevamento e l’agricoltura (specialmente per quanto riguarda i macchinari usati), in relazione agli alberi presenti, che vanno sempre più diminuendo a causa del disboscamento massiccio, vediamo benissimo come il nostro stile di vita non sia assolutamente sostenibile.

E quindi, che fare?

Andare in bicicletta, ad esempio, ogni volta che ci è possibile!

La bicicletta, è vero, è più lenta dell’automobile (considerando 20km/h, per la nostra gita ci metteremmo 45min a tratta, il doppio della macchina), ma pensiamoci su: per farci una giornata al mare risparmiamo quasi 5€ (che possiamo spendere, magari, in un bel gelato a tre gusti e una settimana enigmistica) e facciamo faticare un povero alberello circa il 20% in meno! E poi, in bici ci godiamo il panorama!

Inoltre la bici ha un altro grosso vantaggio: ci fa bruciare tante belle calorie… e chi va al mare, si sa, vuol fare bella figura (la famosa, maledettissima prova bikini). La nostra giornata, quindi, calcolata (usando il sito calorie.it) su 90 minuti totali a 20km/h circa e su un peso di 75kg, ci fa bruciare ben 900kcal! Giusto per farvi un’idea, 900kcal equivalgono a (partendo dalla prima colazione): quasi 8 Kinder Brioss; quasi 250gr di pasta; 3 belle fette di pane e nutella; quasi 600gr di bistecca di maiale; 5kg di melanzane; 1,1kg di patate (non tutte le cose insieme, ovviamente!).

Quindi, se anche vi prende un raptus di fame assassina in giornata, potete star tranquilli, se siete andati in bicicletta.

Tra l’altro c’è un bellissimo sito, piste-ciclabili.com, dove potrete trovare tutti gli itinerari da poter fare in bicicletta di tutta Italia!

Spero che questo post vi abbia fatto capire un po’ meglio i motivi per cui bisognerebbe usare la bicicletta invece dell’automobile. Se avete dubbi, perplessità o integrazioni, non esitate a lasciare un commento al post.

Buona serata,

M.

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11 Risposte to “Pedalare per risparmiare (e fare del bene all’ambiente)”

  1. jacopo 25 gennaio 2012 a 09:06 #

    Martina! Il fatto che tu mi parli di effetto serra mi fa pensare che sia molto tempo che non ci vediamo.
    Auguri 🙂

    • martyroxx 25 gennaio 2012 a 11:32 #

      Eh si, un po’ tanto.. studiare da interprete mi porta a informarmi su un sacco più di cose, e sicuramente l’ecosostenibilità (vuoi per motivi di assonanza col cognome, chissà) è quello che mi interessa di più. Come te la passi lassù?

  2. maxdibe 25 gennaio 2012 a 09:10 #

    Yay, primo (lungo, io ho avvertito) commento!

    Sono uno da bici sempre, quando possibile.
    Purtroppo l’uso della bici dipende molto da tantissimi fattori non sempre sotto il nostro controllo.

    Vivo in Trentino, nella abbastanza ampia valle tracciata dall’Adige, che ha permesso ai primi visitatori preistorici di tirar su quattro capanne in pianta stabile e ai più recenti uomini moderni di creare una bella rete di piste ciclabili (di cui ho appena scoperto il sito http://www.ciclabili.provincia.tn.it/).
    Soprattutto quand’ero giovincello la sfruttavo per bene (dalle gite con gli amici fino a Mattarello/Trento alla tratta Rovereto-Arco fatta con gli scout: una quindicina di km con zaini in spalla e scollinamento a Passo San Giovanni dopo 115 m. di dislivello) ma ora, vuoi per la comodità dell’auto e per pigrizia mia, vuoi perché ho iniziato a spostarmi di diversi km tutti in una volta, vuoi perché c’è necessità di un ampio bagaglio per la spesa grossa, le bici è diventata più uno svago estivo che altro.

    Ma dopo 3 anni di studio a Trento (~20 km da Rovereto, fatti su e giù ogni giorno in treno) inizierò a lavorare (si presume/auspica/spera) tra febbraio e marzo e se tutto andrà come dovrebbe andare mi ritroverò a fare 2,6 km ogni giorno (1,3 km*2). Avendo già fatto diversi tirocini là dove presumibilmente lavorerò ho già sviluppato il mio personalissimo percorso bici-pedonale, che spero di onorare il più possibile negli anni a venire. Freddo permettendo (ma basta coprirsi) e pioggia permettendo (ma basta andare a piedi con un ombrello o in bici con un impermeabile total-body, qualora ne esistessero).

    …ok, mi hai fatto venir voglia di scrivere più in esteso di questo argomento.
    Ma ti pare?
    🙂

    • martyroxx 25 gennaio 2012 a 11:35 #

      Ma infatti l’ho scritto, anche io sono una che prende la macchina se deve fare qualche chilometro in più o se ha da portare un paio di buste. E’ chiaro che in certi casi la bici non è un’opzione considerabile (per me il freddo torinese è uno di quei casi.. anche se mi copro, ghiaccio lo stesso!), ma ad esempio di può optare per i mezzi pubblici (scriverò un post anche su quelli), oppure organizzarsi con altre persone per andare insieme. Comunque sono alla ricerca di una bici qua a Torino, tra poco finisce il freddo e voglio impegnarmi a usare la bici il più possibile (anche perché sono una ritardataria cronica, e andare a piedi mi prende un sacco di tempo!!!). In bocca al lupo per il lavoro!

  3. Matteo 25 gennaio 2012 a 15:22 #

    Peccato che in confronto alle ciclabili del Trentino quelle a Pisa lascino un tantino a desiderare per pericolosità e inadeguatezza dei percorsi 😦
    Il massimo poi sarebbe una ciclabile illuminata lungo il viale D’Annunzio (esiste già??) che permetterebbe di tornare dal mare anche dopo cena 🙂

    • martyroxx 25 gennaio 2012 a 17:19 #

      Che io sappia il viale d’Annunzio continua a essere buio e pericolosetto di sera, sia per le bici che per le macchine.. bisognerebbe forse pensare di scrivere una bella lettera al sindaco: dato che si è fatto prendere dalla smania di ristrutturare la città (vedi Corso Italia, Piazza dei Cavalieri e la fine dei lavori in Piazza Vittorio Emanuele, l’aggiunta delle postazioni di ricarica per le automobili elettriche), magari potrebbe anche creare qualche pista decente per i ciclisti, che a Pisa sono davvero tanti.

  4. ros1986 26 gennaio 2012 a 13:34 #

    Giusto l’altro giorno stavo pensando di procurarmi una bici da usare quando viene un po’ più caldo o nei giorni di sole per andare a pranzo da mamma…il tragitto Calci-Uliveto è fattibile, c’è una stradina carinissima che passa proprio sotto monte (non la statale che in bici è bruttina) e poi da Caprona c’è la nuova pista ciclabile, quindi “e bici sia!!!” 🙂

    • martyroxx 26 gennaio 2012 a 13:45 #

      Grande Ros! Tra l’altro quella zona lì è anche bella da fare in bici, secondo me, quando c’è bel tempo.. 😉

  5. martyroxx 26 gennaio 2012 a 16:23 #

    A proposito di ciò, leggetevi questo articolo.. io ho analizzato i vantaggi della bici nel piccolo, guardate qua cosa vuol dire usare la bici come mezzo per lo sviluppo economico di un’intera città come Copenhagen: http://www.amicoinviaggio.it/copenaghen-le-buone-conseguenze-di-andare-in-bicicletta/

  6. righi 21 febbraio 2012 a 12:27 #

    Bell’articolo! Io uso sempre la bici…anche se qui a londra la strata è in salita sia ad andare al lavoro che a tornare a casa!
    Comunque ci metto lo stesso tempo della metropolitana (aggiungi 10 minuti per la doccia) e risparmio £110 al mese.

    Ora che torno a Milano spero di non dover rinunciare ad usarla…quando ci abitavo fino a 4 anni fa era pericolosa…spero sia migliorata?

    • martyroxx 21 febbraio 2012 a 12:33 #

      Ohhhhh Londra! Io ho un amore spropositato per quella città! Anche se a me non è sembrata troppo sicura per la bici, ma magari è giusto il centro che è un po’ incasinato! Milano non ho idea di come sia, sinceramente.. Presto comunque farò anche un confronto tra i mezzi di trasporto: alla fine se non si può usare la bici, sicuramente sono l’opzione più economica e green.. Salutami la MIA città! 🙂

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